Video sulla tecnica dell’affresco

L’AFFRESCO

Deriva dal nome “a fresco” perchè il dipinto viene eseguito su una superfice dove è stato steso uno strato di intonaco di calce e sabbia ancora umido.

Per preparare la superfice pittorica vengono stesi due strati di intonaco, il primo a contatto con il supporto si chiama arriccio, il secondo, che serve da superfice pittorica si chiama intonachino

Per dipingere si usano terre o pigmenti colorati sciolti in acqua.

Sulla superfice dell’intonaco (intonachino) il colore si fissa stabilmente con la calce tramite una reazione chimica tra la calce (spenta) e l’anidride carbonica dell’atmosfera.

Naturalmente a intonaco asciutto la reazione chimica non avviene, pertanto bisogna dipingere con l’intonaco umido. L’affresco si esegue  ”a giornate” di lavoro. Unendo i dipinti delle varie giornate si ottiene la figura completa.

 

Durante le feste medievali, nell’ambito degli antichi mestieri, faccio a affreschi su tavelle di cotto di piccole dimensioni in modo che siano trasportabili e che si possano appendere. Penso di svolgere un’utile servizio per far capire alla gente cos’è un affresco e come viene eseguito.

Ho avuto anche la possibilità di fare un affresco su un muro della casa di un mio amico.

Ho documentato in un video la realizzazione dell’opera. (L’affresco è la riproduzione della Maestà di Simone Martini)

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