Ottavio Borghi 2008

La pittura di Giorgio Mazzurega

Giorgio Mazzurega imprime alle sue figure un senso di transizione spiritualizzante, passando dalla mimesi strettamente naturalistica ad una suggestiva evanescenza, quasi volesse indirizzarle verso un confine virtuale, oltre il quale la materia può trasfigurarsi tendendo al sovrannaturale.

Orientato verso la ricerca di sempre nuove speculazioni di carattere artistico, conferisce alla sua opera quella forza dinamica atta a mantenerla lontana da troppo evidenti influssi accademici e da ogni consolidata maniera. Quindi mai ripiega su sé stesso, perché mira ad orizzonti sempre più lontani, verso i quali incanalare la sua irruente verve creativa.

Dal figurativo all’astratto, dalla severità del segno alla libera potenza dei colori; da un’armonica musicalità ad un inquietante contrappunto. Mazzurega spazia dall’idealismo tragico di opere popolate da tuniche vuote dalla consistenza di fantasmi, simboli di tutti i misteri che avvolgono l’umanità, al linguaggio spesso violento del colore puro, come a voler eclissare ogni finalità decorativa.

Ma in un ottica più concreta e realistica, entra a pieno titolo anche nel materico avvalendosi di elementi estremamente comuni, non intesi come parte di strutture complesse, bensì come testimoni passivi nella loro vetustà, di tanti eventi. Chiodi e cardini corrosi dalla ruggine, stancamente adagiati solitari sui loro supporti, richiamanti il lavoro e le semplici tecnologie di una civiltà ormai dimenticata, talvolta però anche combinati in gruppo, tanto da creare l’illusione di un ritmo incalzante di intensità quasi drammatica.

Ed antichi mattoni, sfondo di piccole e gradevoli scene realizzate con grande eleganza formale, alle quali la ruvidezza del supporto conferisce una solenne valenza iconografica. Ed ancora umili superfici ferite dal fuoco che ne ha disgregato la struttura e messo a nudo la loro più intima consistenza. Forse allegorie dell’azione devastatrice del tempo sulle speranze, sulle ipotesi e su tutte le illusioni.

Quella di Mazzurega è una concezione dell’arte articolata e complessa, frutto di un grande eclettismo culturale e di tanta esperienza, ma soprattutto di una inesauribile fonte di idee, espresse secondo un garbato stile personale, stile che comunque è sempre volto alla ricerca di immediatezza e spontaneità. Nel complesso delle sue opere, sia che prevalga l’accuratezza della forma e l’armonia dei colori, oppure un apparente caos cromatico, a prescindere dall’esistenza o non di una palese chiave di lettura, oltre al contenuto, affiora sempre un notevole effetto estetico che alimenta la fantasia.